L’erezione del clitoride: leggenda o realtà?

L'erezione del clitore: leggenda o realtà

L’erezione del clitoride: leggenda o realtà?

Il clitoride, quell’organo misterioso

Il clitoride è ormai diventato simbolo dell’autonomia sessuale della donna, ma resta tuttavia ancora un mistero per molti (uomini sopratutto).

Tutti nel parlano ma pochi lo conoscono.

Infatti il 95% delle donne in pochi minuti è in grado di raggiungere l’orgasmo stimolando il clitoride autonomamente, se invece la stimolazione è fatta da un uomo I risultati non sono affatto garantiti.

E dietro a questi deludenti risultati si cela il mistero: come individuarlo e come stimolarlo.

Come è fatto il clitoride, e dove si trova?

Ma partiamo dall’inizio..

Il termine clitoride deriva dal greco “cleitoris”, che significa collinetta ed è chiamato così proprio perchè si presenta come una piccola protuberanza.

Lo sapevate che nel 19simo secolo il clitoride veniva definito come un “organo inutile”? Veniva infatti demonizzato in quanto non aveva alcun fine riproduttivo. Negli anni’30 negli Stati Uniti e in Europa si cominciò a diffondere la pratica dell’escissione (mutilazione dei genitali femminili), sia per impedire la masturbazione, ma anche perchè vi era il sospetto che l’organo in oggetto fosse la principale causa di malattie come l’isteria o l’epilessia.

Il clitoride in passato era considerato un "organo inutile", arrivando ad essere mutilato. Questa pratica viene  tutt'oggi ancora utlizzata, soprattutto nei paesi dell'Africa. Si chiama infibulazione.
Il clitoride era una vera e propria vergogna

A questo proposito, ancora oggi ci sono donne che sono vittime di queste crudeli ed orribili pratiche: circa 150 milioni in tutto il mondo, sopratutto in Africa (infibulazione).

Come è fatto il clitoride?

Una delle cose più interessanti da considerare è che il clitoride è un organo sessuale estremamente sensibile, la cui unica funzione è quella di dare piacere alla donna.

Ad oggi, questa è una particolarità che possiede solo la donna.

Sel’uomo, infatti, usa il pene anche per altri bisogni fisiologici (come la pipì), la donna usa il clitoride solo ed esclusivamente per avere un orgasmo.

Ma come riconoscerlo?

Innanzitutto comiciamo con il localizzare la sua posizione.

Il clitoride che noi tutti conosciamo è solamente la punta dell'iceberg.
La famosa “Y” piegata: il Clitoride

E’ infatti situato nella fessura genitale, nel punto in cui le labbra vaginali si incontrano.

E’ un organo erettile la cui parte sensibile misura solamente pochi millimetri, ed è spesso considerato il corrispondente femminile del pene maschile.

Le sue dimensioni esterne vanno dai 0,3 cm al 1,5 cm.

E’ invece piuttosto normale trovare in natura clitoridi di dimensioni molto più grandi.

Ad esempio, la femmina della scimmia ragno ha in genere un clitoride di 5 cm, mentre nell’elefante arriva a misurare fino a 40 cm.

E’ curioso considerare che l’innervaziorvazione sensitiva del clitoride è la più alta dell’organismo umano. Non a caso vi sono circa 8.000 terminazioni nervose – più del doppio di quelle maschili – e altrettante che si risvegliano con la stimolazione. Il risultato è una vera bomba del piacere.

Il corpo dell’intero organo del clitoride (noi ne vediamo solo la punta, il resto è nascosto all’interno) finisce con un’estremità libera, rigonfia e di forma conica con la sommità smussata.

Quest’ultima è infatti il glande (sì, avete capito bene: il glande) che è la parte in assoluta più sensibile dell’organo.

Il glande si congiunge alle piccole labbra tramite due piccole pieghe che partono dal frenulo.

L’erezione del clitoride

Ed è proprio qui che, con la stimolazione sessuale, ha inizio l’erezione del clitoride.

Le piccole labbra infatti si aprono e inturgidiscono, “scoperchiando” leggermente il clitoride, ed aumentandone la sensibilità.

Essendo costituito da tessuto erettile, con l’eccitazione sessuale, il sangue vi confluisce in maggiori quantatità, facendolo così aumentare di dimensioni e di consistenza, rendendolo turgido.

E’ divertente pensare come I primati ricorrano all’utilizzo di oggetti, come ramoscelli, per stimolare l’organo sessuale. Ma non sono gli unici: la stessa stimolazione viene effettuata, ad esempio, anche dale femmine del porcospino e del delfino.

Come stimolare il clitoride

Cominciamo con il distinguere due tipi di orgasmi femminili: quello vaginale, dato dalla penetrazione, e quello clitorideo, provocato dalla stimolazione del clitoride.

Per quanto riguarda il secondo, per l’uomo diventa tutto molto più complesso.

Innanzitutto è fondamentale conoscere l’anatomia femminile e I punti del piacere nascosto. A renderlo un compito difficile è proprio il fatto che non esiste un manuale che spieghi nel dettaglio tutti I segreti, perchè ogni donna è diversa.

Così come ogni vagina è completamente diversa da un'altra, così è anche il clitoride.

Forse, ancora una volta, il vero segreto è la comunicazione.

E’ fondamentale che l’uomo sia a conoscenza della soglia di sopportazione della sensibilità che caratterizza la sua partner.

Questo perchè il clitoride è davvero estremamente sensibile, e basterebbe poco per rovinare lo stato di eccitazione della donna, arrivando quasi fino al fastidio e dolore.

La sua stimolazione deve seguire movimenti delicati che ne rispettino la sensibilità.

Certamente tra tutti i mezzi in possesso dell’uomo quello che più si addice alla morbidezza e delicatezza del clitoride è la lingua.

La lingua è il miglior mezzo per stimolare il clitoride

Va stimolato in maniera ritmica e con pochissima pressione (sarà il la donna a decidere se è necessario aumentarla), sia che siano le dita e sia che sia la ligua, e sempre in modo delicato.

Nei momenti di eccitazione il clitoride si scopre dal cosidetto prepuzio clitorideo e diventa evidente quanto la donna avverta il piacere in maniera molto più intensa. In questi momenti è fondamentale continuare ad eseguire I piccoli movimenti rotatori.

I movimenti possono essere accompagnati da baci prolungati e umidi sul clitoride, e una volta raggiunto un alto livello di eccitazionone si può cominciare a succhiarlo piano piano.

Se si decide di farlo è bene tenere a mente che è fondamentale farlo con una pressione bassa, altrimenti si finisce per provocare del dolore.

E’ consigliato inoltre succhiare l’area del clitoride e tenerlo in bocca per brevi intervalli, dando poi dei piccoli “colpetti” con la punta della lingua.

A quel punto il piacere sarà alle stelle.

La ciliegina sulla torta potrebbe essere l’utilizzo accompagnatorio delle dita, che a poco a poco, massaggiando delicatamente, penetrano.

Detto questo, vi consiglio di dare un’occhiata a questo simpatico video interamente dedicato al nostro amico clitoride.

Lori Malépart-Traversy
Le Clitoris

Un bell’articolo che suggerisco di leggere per approfondire l’argomento è stato pubblicato su “Il Post”.

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