AMORE A DISTANZA: COME AFFRONTARE I CHILOMETRI CHE CI SEPARANO

L’amore a distanza esiste eccome!

C’è chi può non essere d’accordo, o chi non avrebbe mai il coraggio di affrontare una relazione di questo tipo, ma l’amore a distanza è ormai all’ordine del giorno.

I tempi sono di certo cambiati, e la globalizzazione ci permette di viaggiare anche se non fisicamente, e conoscere persone fino dall’altra parte del mondo.

A molti di noi ci è capitato, e c’è chi ancora vive l’amore in questo modo perché non ha alternative.amore a distanza

Alcuni ti possono domandare se ne vale la pena, e magari ti fanno venire anche il dubbio, ma il consiglio che posso dare è proprio quello di non ascoltare gli altri.

Spesso le persone che ci circondano cercano, per il nostro bene, di demotivarci e sconsolarci, ma la realtà  è che per quanto sia difficile avere la propria persona amata molto lontano, non è di certo impossibile affrontare la relazione con i chilometri che ci separano.

Il mio motto è Se è amore, non esiste distanza che tenga, e questo l’ho imparato per esperienza personale.

Sono dell’opinione che non esistono scuse in amore, tanto meno la distanza lo può essere.

Certo, non è di sicuro una condizione ideale di relazione, ma se ci si impegna in modo constante e senza farsi abbattere dai momenti bui, si potranno vedere i frutti dei propri sacrifici ed esserne ancora più orgogliosi.

Poi chiaramente ogni caso è a se, ogni distanza è relativa ed ogni relazione ha la sua storia.

Per me amore a distanza può essere perché si è di due diversi paesi, per altri lo è quando si abita in città diverse, e per altri ancora si parla di continenti. Ma non importano veramente i chilometri, ma come noi li interpretiamo.

Certamente più si è vicini e meno saranno gli ostacoli e magari anche i costi, ma anche questo è veramente relativo.

Amore a distanza significa fiducia

Fiducia non solo nei confronti del’altra persona, ma soprattutto nella coppia e in sé stessi. E’ fondamentale per svegliarsi la mattina e pensare Ce la posso fare. 

fidarsi nell'amore a distanzaVedere il proprio amore in maniera positiva e pieno di quell’energia da impiegare per riuscire ad affrontare i chilometri che vi sono tra voi.

Avere sempre dei buoni propositi e non farsi abbattere da ogni piccolo screzio, che con la distanza ci può sembrare uno tsunami.

Chiaramente anche dall’altra parte c’è la necessità di dimostrarci che ne vale la pena.

Ci deve essere quindi anche fiducia nell’altra persona, e se di base vivere un amore a distanza non è tra i più semplici, se manca la fiducia nell’altro diventa un vero incubo.

Sarò sincera: con la distanza tutto si intensifica. La gelosia, le paranoie e tutto ciò che ne consegue. Ma questo non vuol dire che non si ha fiducia nell’altra persona.

D’altronde siamo umani, e quindi le nostre menti viaggiano anche quando non ne hanno motivo. Il fatto che non possiamo avere il controllo sulla nostra relazione come vorremo, ci porta a pensare spesso alle cose più brutte. Ma certamente queste preoccupazioni non devono essere la base della nostra storia d’amore, e quando lo diventano vuol dire che forse non è cosa.

Ma è quindi possibile vivere questo amore in maniera felice? Che cosa ci guadagno veramente se poi non so fino alla fine se funzionerà veramente?

Il prezzo che si paga in un amore a distanza è forse molto alto, per alcuni troppo. Ma sicuramente quello che si guadagna lo è ancora di più. Come dicevo prima, tutto si intensifica.

Si diventa grati per i piccoli gesti, ai quali si darà un’importanza anche smisurata <3

Tutte quelle piccole cose che ci fanno palpitare il cuore ci danno la forza ed il coraggio per lottare ogni giorno.

Per esempio svegliarsi la mattina con il messaggino del Buongiorno, il Ti amo, un cuoricino 😉 io personalmente non potrei mai stancarmene!

Alle volte, dal nulla, magari mentre lavori, ti manda una foto di voi due, che vi siete scattati in un momento di gioia e amore <3 E il cuore impazzisce perché vorresti smettere tutto quello stavi facendo per correre da lui, o anche solo chiamarlo.

Se poi pensiamo che un amore a distanza è fatto per lo più di conversazioni telefoniche o via chat, se siamo veramente in grado di tenerlo acceso, vuol dire con l’altra persona la comunicazione, che è alla sacrosanta base, è top!

Questo è sicuramente ragione di orgoglio dal quale poter trarre la giusta motivazione. Infatti, quando non c’è più comunicazione termina anche l’amore. Magari in situazioni normali si continua a stare insieme, forse anche perché vincolati da certe situazioni, ma in un amore a distanza questa regola vale più di tutte. Se non si hanno più cose da dire, finisce tutto e chi s’è visto s’è visto!

Quindi sicuramente non devi aver paura di perdere del tempo, perché ci metterai poco a capirlo.

Ma se da un lato dobbiamo godere di tutti i piccoli gesti e di tutte le piccole cose che riusciamo ad ottenere, rimane il fatto che dall’altro lato abbiamo bisogno di godere anche in altri termini.

Sembrerà stupido, ma prima di passare al sesso telefonico o a distanza, vorrei accennare ad un metodo forse anche un po’ antico, ma per me di grande effetto.

Immaginare di fare l’amore con l’altra persona!

Il segreto sta nel ricordarsi, ripensare e quindi rivivere.

Focalizzare i dettagli, la situazione, gli odori, il luogo, i vestiti ma soprattutto il volto dell’altra persona. Rivivere la sua pelle e le sue mani, per non parlare del suo membro 😉

Per alcuni può essere la prima volta che si ha fatto l’amore, per altri può essere la notte di sesso sfrenato in cui si era ubriachi al compleanno dello zio 😉

L’unica cosa che importa è che vi abbia colpito talmente tanto che il solo ripensarci vi faccia venire le farfalle allo stomaco.

A questo punto, una volta rimembrato quel momento di fuoco, cominciate a masturbarvi, immedesimandovi in quel momento, ricordandovi che cosa vuol dire averlo dentro di voi, con tutta sua potenza.

Ma attenzione! Non abbiate fretta di arrivare all’orgasmo e fare le ingorde! Fate durare questo momento quanto più potete, così anche l’intensità cresce, e alla fine di tutto vi accorgerete che concluderete con un bel sorrisone.

Vedrete che non sarà stato un semplice atto di masturbazione, ma avrete rivissuto un bellissimo momento di passione, che vi darà ancora più motivazione per aspettare il tanto atteso momento dell’incontro.

Riprendersi in filmati o farsi le foto “sconce”

Un’altro modo per riuscire a trarre piacere fisico dall’amore a distanza è inviarsi a vicenda le classiche foto sexy, oppure i filmati.

Da donna, ammetto che si possa provare piacere anche solo ad inviarle, piuttosto che a riceverle, perché la reazione dell’altra persona gioca un ruolo fondamentale nell’eccitazione della donna.

Effettivamente a chi non piace fare gonfiare l’uomo che sia ama? E riuscire a farlo ci eccita tantissimo. Quindi questo è uno strumento 2 in 1!

Per non parlare di quando le si ricevono.

Non vi è mai capitato di essere fuori casa, magari a fare la spesa, e magari nel reparto dei salami, e di ricevere una foto nella vostra chat, e quando la aprite vedete a tutto schermo il pene gonfio e tutto venoso e potente di lui, che quasi ti ammicca come ad invitarti!?!amore a distanza bocca eccitata

Ecco a me in realtà è capitato!

Subito la reazione è di rimanere a bocca aperta quasi come ad accogliere l’invito, ma poi chiaramente ti rendi conto di essere in un luogo pubblico e quindi ti devi contenere.

Quindi cosa fai?

Corri in cassa, paghi quello che hai nel carrello, vai alla macchina, e comici a guidare con la vagina che ti pulsa.

Vai veloce perché non vuoi perderti quel momento di eccitazione e sai che devi cogliere l’attimo, quindi quando arrivi ti butti sul divano tirando fuori i vari arnesi e cominci una bella sessione di amor proprio.

Fare sesso telefonico

amore a distanza con sesso telefonicoNon dimentichiamoci del famoso sesso telefonico, anche se ormai gli strumenti che abbiamo lo portano spesso in secondo piano.

Il segreto di questa pratica è proprio quello di sentirsi se stessi senza esagerazioni varie. L’altra persona non deve sentire delle urla, a meno che non siano vere. Ma piuttosto gli basterà sentire i tuoi respiri, e i tuoi incontenibili gemiti.

Per riuscirci è quindi fondamentale non avere filtri con l’altra persona, e quindi sentirsi liberi e non vergognarsi di nulla. E’ infatti una pratica sessuale normalissima, che ha spesso salvato diverse relazioni a distanza.

Come fare quindi? Semplicemente rilassarsi al telefono (on in web-cam in certi casi) assieme all’altra persona, abbassare i toni della voce come quasi a sussurrare nelle orecchie. Se è la prima volta per voi, cominciate descrivendo quello che indossate, mano mano che ve lo levate. Vi può essere molto d’aiuto chiudere gli occhi, ed immaginare che sia lui a spogliarvi. Quando sentite che l’atmosfera si fa calda potete cominciare ad accarezzarvi, senza necessariamente descrivere ogni mimino particolare. E’ sufficiente infatti dare l’input per permettere all’immaginazione di fare la sua parte. Arriverete ad un certo punto che non avrete nessun timore nel continuare e nel fare sentire all’altra persona come godete.

Sesso via App

Viviamo nell’era delle applicazioni per gli smartphone.

Vi pareva che non ne creavano una per il sesso a distanza? Ma per fortuna che ci hanno pensato!

Infatti esistono dispositivi molto simpatici e divertenti che ci possono aiutare in caso di esigenze fisiche alle quali non riusciamo a sopperire per colpa della distanza.

A partire dal classico ovetto, esistono anche veri e propri vibratori che possono essere controllati da una applicazione anche dall’altra parte del’emisfero terrestre. A questo punto non ci sono più scuse XD

Farsi controllare le vibrazioni e l’intensità si avvicinerà molto al momento in cui fate l’amore o sesso, ed è lui a decidere la velocità e l’intensità di come ti penetra.

Tutto questo per rendere l’intimità di coppia, seppur divisa da chilometri, attiva e giocosa. Infatti ricordiamoci che il gioco non deve mai mancare, e se non è così semplice farlo diventare parte della propria quotidianità in relazioni normali, figuriamoci quando si è distanti.

Mantenere attivo un rapporto, vuole dire anche motivarlo al sorriso con il gioco.

Ridere e scherzare, anche in momenti di passione, è liberatorio, e metterci un po’ di piccante è salutare.

Non mi resta altro che augurarvi buona fortuna, nella speranza che viviate il vostro rapporto nella maniera più serena possibile.

Non rinunciate a far battere il vostro cuore!

 

 

 

Hula Beads Lelo: il piacere fatto a sfera

Hula Beads Lelo: l’orgasmo non sarà mai più lo stesso!

Ammettilo, anche a te sarà capitato di non intuire immediatamente come si utilizzano alcuni sextoys, alcuni sono immediati, di facile intuizione, altri invece danno filo da torcere alla tua fantasia.

Potrebbe essere il caso delle sfere Hula Brads di Lelo ad esempio. Si ok, che sono delle sfere ce lo dice il nome, ma sono così diverse dalle palline tradizionali, chissà come si useranno??

Ecco svelato il mistero, ho provato per te le Hula Beads e sono pronta a svelarti tutti i segreti!

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Niente paura, sono sfere

Prendi un paio di palline vaginali, uno dei sex toy più antichi del mondo. Inseriscile in una struttura di silicone e dotale di un telecomando. Ecco un oggetto che è insieme vibratore (perché vibra), palline vaginali (perché le due sfere riproducono la forma e le funzioni delle palline vaginali, anche chiamate sfere Ben Wa), ma anche vibratore bullet (un oggetto che si inserisce e che si può indossare anche all’insaputa di tutti).

Cosa fanno?

Le palline non si limitano a ruotare su se stesse, ma vibrano anche. Inseriscile interamente per un’appagante stimolazione del punto G. Magari lascia il comando delle modalità di vibrazione al tuo lui, magari anche quando siete fuori. Per uno dei preliminari più eccitanti.

Top tip

Puoi anche inserire solo la ‘testa’ dell’oggetto e otterrai una duplice, deliziosa stimolazione in quanto la pallina che rimane all’esterno, quella più grande, finisce per stimolarti il clitoride e tutta la vulva.

 

 

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Doppia penetrazione: tutti i segreti e le istruzioni per l’uso

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Doppia penetrazione: tutti i segreti e le istruzioni per l’uso

La doppia penetrazione ovvero la fantasia sessuale più diffusa tra le donne.

Difficile da ammettere a causa dei tabù ma è così. Ma quante donne nella realtà scelgono di provare questa esperienza? Spesso rimane solo un desiderio mai realizzato, ma se mai decidessi di provarci eccoti qua qualche dritta per riuscire al meglio nell’impresa!

N.1 Capire come realizzare il triangolo

Ci sono 3 modi per arrivare alla doppia penetrazione: procurarsi due uomini, procurarsi un uomo e un sextoy, procurarsi un sextoy doppio. Qualunque sia la tua scelta noi ti appoggiamo!

Piano A: due uomini. Sicuramente realizzare la tua fantasia con due uomini sarebbe il massimo ma non è facile, spesso infatti sono proprio gli uomini a tirarsi indietro. Forse non lo sapevi, ma l’idea di entrare in contatto diretto con un altro pene li atterrisce, credono di passare per gay oppure solo hanno paura del contatto diretto che potrebbe avvenire fra i due, chissà che roba!

Piano B: un uomo e un sextoy. In questo caso tutto è più semplice, almeno per quanto riguarda l’uomo. Potresti scegliere un giocattolo anale come questo per esempio o un dildo vaginale e lasciare a lui il lato B del piacere.

Piano C: un giocattolo doppio. In questo caso l’artefice del tuo piacere sarai tu stessa, imparerai così a conoscerti meglio e potrebbe essere il primo passo per una avventura successiva con due uomini. In commercio esistono diversi giocattoli adatti a questo scopo, io preferisco Transformer di Picobong, è un vero e proprio trasformista, che vibrando in maniera indipendente sulle due estremità, sa regalarti il giusto piacere nel punto giusto.

 

N. 2 La realtà non è un film porno.

Spesso l’industria porno ci condiziona a vedere il piacere in un cero modo e, quando realizziamo queste pratiche sessuali nella realtà, risultano molto diverse. Non fa eccezione la doppia penetrazione.

Insomma non rimanere delusa se avrai delle difficoltà pratiche, ci vuole esperienza non solo da parte tua ma anche da parte dei partner. Dovreste avere una buona intesa e tanta complicità oltre ad una buona dose di umorismo per sdrammatizzare i momenti di intrecci mancati.

N. 3 Sveltina? No grazie

La doppia penetrazione richiede una doppia stimolazione, anale e vaginale, serve rilassare entrambe i punti e godere appieno di ogni sensazione per riuscire nell’intento. Quindi prendetevela con calma, la rapidità, che spesso si vede nei film porno, può sfociare in un incontro poco soddisfacente

N. 4 Uno alla volta

Per maggiore piacere e per ottenere la necessaria dilatazione è auspicabile all’inizio penetrare singolarmente la vagina o l’ano. Io ti consiglio di iniziare con la penetrazione vaginale e la stimolazione del clitoride, dopodichè si può passare alla penetrazione anale, previa lubrificazione con un lubrificante, a base d’acqua nel caso tu stia usando un sextoy, o siliconico per una maggiore durata se il rapporto è con due partner. In questo modo il tuo corpo si preparerà a ricevere la doppia penetrazione simultanea.

N. 5 Delicatezza, please

Una volta pronta potrai finalmente provare a ricevere entrambe i partner, ma con delicatezza mi raccomando!

Non avere fretta e non sentirti sotto pressione. Lascia che sia il partner che si trova sotto di te a penetrare per primo e successivamente toccherà a quello che si trova sopra.

Se lo stai facendo con il tuo partner e un giocattolo inizia con la penetrazione vaginale e poi permettigli di introdurre il plug nel tuo lato B.

N. 6 Allenamento

La doppia penetrazione è una tecnica altamente piacevole, ma per essere goduta appieno richiede di delicatezza, coordinamento e molta stimolazione.

E’ normale che magari la prima esperienza, almeno in un trio con due uomini, non sarà la migliore, a meno che non si siano già provate altre forme di penetrazione doppia in precedenza.

Il mio consiglio è quindi di provare, provare e riprovare, magari partendo da sola con un sextoy adatto per finire poi con l’esperienza di avere due partner.

D’altra parte l’allenamento è alla base di tutto, compreso il buon sesso.

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Pegging, ovvero la penetrazione maschile

Mai sentito parlare di pegging?

Per pegging si intende quella pratica sessuale dove l’uomo è penetrato analmente da una donna che indossi un fallo, con uno strapon o uno strapless

Questa parola è nata nel 2001 dopo che Dan Savage creò una gara per inventare il termine che descrivesse questa pratica.

Perché dargli un nome? Perché sarà poco credibile ma la maggior parte degli acquirenti dei falli indossabili erano donne eterosessuali che li usavano per far godere i propri compagni.

Nello stesso modo che un ano femminile o un ano di un uomo omosessuale prova piacere, altrettanto quello di un uomo eterosessuale.

Purtroppo ci sono tanti tabù e spesso c’è questa credenza o giudizio che aleggia come una coperta pesante, che fa pensare che la stimolazione anale etichetti un uomo come omosessuale (che poi anche se fosse, che ci sarebbe di male?), o che sia così pesante che anche chi vorrebbe sperimentare non si sente libero di dirlo/chiederlo per il timore del giudizio altrui.

Per arrivare a penetrare un ano con un dildo indossabile si suggerisce di partire con gradualità, come si farebbe per qualsiasi altro ano di qualsiasi genere o sesso.

Munirsi di un buon lubrificante e di tanto tempo, perché la fretta non aiuta.

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Se le unghie -anche se ben curate- danno fastidio si possono usare dei guanti usa e getta. Rendono le dita più scivolose e quasi meno invasive e più confortevoli. Si inizia stimolando l’esterno dell’ano, massaggiando e cercando di capire quando l’ano e l’uomo sono pronti per una stimolazione poco più profonda. Si può fare mentre si fa del sesso orale, renderà tutto molto più intenso!

Quando si ha il permesso di avanzare con la penetrazione si può anche andare alla ricerca della prostata e massaggiarla. Questi passaggi talvolta possono richiedere più “sessioni”, per questo non si deve avere fretta.

Un sextoys che può aiutare l’uomo ad adattarsi alle nuove stimolazioni è il plug anale.PLUG ANALE - 1

Ce ne sono di vari modelli ed alcuni hanno una forma che aiuta a dilatare progressivamente l’ano, senza causare traumi. Si possono anche scegliere dei sextoys per stimolare la prostata, anche questi possono aiutare ad abituarsi a questa nuova sensazione.

Sextoys amici del pegging

Quando l’uomo si sente pronto, la coppia può provare a iniziare ad usare lo strapon. Suggerisco quelli dove si può scegliere il dildo da usare, questo perché permettono di usare dildi con un diametro crescente in base al confort e al piacere. Ad esempio si possono anche usare con i plug anali, magari con quello con cui l’uomo ha fatto l’allenamento e a cui è abituato.

L’imbracatura, cintura strapon o harness che indossa la donna può essere un capo di lingerie estremamente sexy. Ora fanno dei modelli pieni di pizzo e colore e le cinghie regolabili oltre a modellare si adattano bene a qualsiasi taglia.

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Mentre la donna mette su questo harness può “indossare” anche lei qualcosa che la faccia godere, come un plug anale, un ovetto o una C vibrante (wevibe per dire), così oltre al piacere visivo ed emotivo potrà divertirsi anche lei.

How to

Le posizioni per la penetrazioni da scegliere quando si inizia sono quelle che mettono a proprio agio entrambi, che non siano cose difficili o che facciano stare in tensione. Fare le prove può essere utile, anche se mentre si fanno si potrebbe scoppiare a ridere, basta che non si perda la voglia di giocare. Se notate che capita, lasciate perdere per il momento per riprendere dopo quando l’eccitazione sarà ritornata.

A volte più che essere attiva la donna potrebbe per le prime penetrazioni lasciare che sia l’uomo a muoversi, così da abituarsi alle nuove sensazioni ed accogliere il dildo.

Gli strapless, feldoes o in alcuni casi chiamati dildi doppi, sono dei dildi con una forma a L studiati per essere indossati da una donna senza il sostegno di una imbracatura.

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La parte corta viene inserita in vagina e la donna sostiene il dildo contraendo i propri muscoli pelvici. Una volta indossato la donna sembrerà avere proprio avere un pene che spunta in mezzo alle gambe.

Questo tipo di dildo può essere più difficile da gestire in alcune posizioni o non essere molto stabile. Sicuramente darà alla donna una sensazione diversa perché il doverlo trattenere dentro la propria vagina e sentire delle spinte che da come se avessero un eco nella propria vagina, lo rendono un sextoys interessante dal punto di vista di connessione con il partner.

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Masturbazione: un orgasmo al giorno toglie il medico di torno

Masturbazione: come e dove regalarsi un orgasmo

Masturbazione: un orgasmo al giorno toglie il medico di torno

Qualche mese fa su Huffpost Usa è apparso un articolo sui benefici che l’orgasmo mattutino genera sulla nostra persona. Masturbarsi, quindi, non ci porta alla cecità – come amabilmente ripetevano le nostre nonne -, bensì a uno stato di benessere generalizzato, una panacea per mente e corpo.

Insomma, meno yoga e meditazione e più masturbazione!

Potrebbe essere uno slogan vincente.
Che ne dici?

Ma partiamo dai benefici dell’autoerotismo, proprio secondo il celebre studio riportato sull’Huffpost.

I benefici della masturbazione

Abbassa il livello di cortisolo.

Un orgasmo di prima mattina incrementa i livelli di ossitocina, l’ormone del buonumore, facendo crollare quelli del cortisolo, l’ormone dello stress, che tra l’altro, spesso, influisce anche sull’aspetto esteriore.

Effetto domino

L’orgasmo mattutino contribuisce ad alimentare il mood positivo. La giornata non potrà che prendere una piega piacevole!

Relax e concentrazione

Il rilassamento, si sa, aiuta la concentrazione; come equazione, anche l’autoerotismo favorisce la concentrazione.
Meglio di qualsiasi seduta di Yoga!

Bellezza e intelligenza

I proverbiali “due piccioni con una fava”…  L’orgasmo innalza i livelli dell’ormone deidroepiandrosterone (DHEA), che rende più intelligenti e brillanti, oltre a prevenire patologie cardiache e favorire il ricambio dell’epidermide. Meglio del botox!

Prenditela con calma

Se dai il via alla tua giornata con un bell’orgasmo, oltre a partire con il piede giusto, dai un segnale al tuo corpo:

Ehi tu, prenditela con calma, pensa prima a te stessa, fottitene dei giudizi e delle assurde esigenze altrui.

Ciò non comporta l’inattività e il menefreghismo ma piuttosto il cominciare a porre se stessi come priorità.

Connessione mente-corpo

L’autoerotismo praticato quotidianamente contribuisce alla connessione armonica tra mente e corpo.
Sì, imparerai a conoscerti meglio!

Concludendo questa prima parte dell’articolo, possiamo anche asserire che un orgasmo al giorno, meglio se autogenerato, toglie il medico di torno!

Dove e come masturbarsi

La location ideale

Appurato il fatto che masturbarsi fa bene, scegli un posto in cui farlo, che sia intimo e in cui ti senti a tuo agio.

Il letto è sempre il posto preferito in cui poter concedersi a se stesse, in tutta tranquillità.

Se, però, la camera da letto dovesse essere un “porto di mare”, meglio optare per il bagno, dopo la doccia magari, dopo esserti spalmata di olio o crema idratante.
Sentirti pulita e rigenerata non potrà che conciliare l’atto masturbatorio.

Posizione

Mettiti comoda – sdraiata, in piedi davanti a uno specchio, appoggiata al lavandino, come preferisci – e “dai a Cesare quel che è di Cesare”.

Accessori

Puoi masturbarti con il semplice tocco delle dita e magari stimolarti con un sex toy, veicolo sicuro di piacere.

Ecco qualche consiglio pratico da ragazzaccia a ragazzaccia:

In bagno o sotto la doccia

Impermeabile e quindi utilizzabile anche sotto l’acqua, il VIBRATORE BBOLD PREMIUM B SWISH è un potente massaggiatore con 7 funzioni, ricaricabile con USB.

Qui un video:

Idea originale, la PAPERELLA I RUB MY DUCKIE, è una deliziosa paperella vibrante e impermeabile di colore giallo, rosa, oro o nera.

Stringendo il suo corpo azionerai un potente vibratore capace di stimolare ogni tuo senso e regalarti un profondo benessere. La sua vibrazione è regolabile in 3 velocità ed è molto silenziosa.
Sarà un po’ come tornare bambina!

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Un trattamento di piacere e bellezza

Perfettamente in linea con quello che ci siamo dette sopra, AURORA BY LOWE è un soft laser che migliora l’intimità.

Si tratta di un dispositivo tecnologico che è anche un elegante accessorio per il piacere.

Questi i benefici:

  • Facilita il raggiungimento dell’orgasmo e rende il piacere più intenso e prolungato
  • Ringiovanisce, rassoda e ridona colore alle grandi e piccole labbra
  • Rallenta il naturale processo di invecchiamento dell’organo genitale
  • Aumenta la lubrificazione migliorando la qualità del rapporto

Io corro ad acquistarlo, aspetto il pacco e poi…. quasi quasi mi metto in ferie per un paio di giorni!

Baci dalla vostra ragazzaccia preferita!

Squirting: non è impossibile, ecco come arrivarci

Bellini Giovanni - Giovane donna davanti allo specchio

Squirting: non è impossibile, ecco come arrivarci

Ed eccoci al terzo post della partnership tra le ragazzacce più famose del web e Ohlala.

Oggi parliamo di squirting! Non hai mai squirtato, lo vorresti fare ma non sai come e non sai neanche se sei la donna giusta per farlo.
Ma poi…. cosa significa squirtare?

Cos’è lo squirting

Ci sono donne che durante l’orgasmo spruzzano liquido trasparente, che assolutamente non è pipì ma è piuttosto un fluido molto simile allo sperma. Donne, che insomma “sborrano” come uomini.

Può essere molto abbondante, uno spruzzo lungo e vigoroso che si accompagna al godimento e che riprende anche ininterrottamente.

Pare, inoltre, che il cervello femminile sia in grado di controllarlo.
Ma come?

Come si squirta: le tecniche

Cervello

Collegate cervello e vagina: fateli viaggiare sullo stesso binario.

Training in solitaria

Fate training, esercitatevi quando siete sole, nella vostra intimità con il sex toys preferito. Noi ragazzacce vi consigliamo l’intramontabile Rabbit, che regala momenti di piacere intensi e completi.

Utilizzate un gel a base d’acqua che vi aiuterà a muovervi meglio nel campo di azione.

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Procuratevi uno specchio per guardarvi. Non abbiate paura di esplorare la vostra vagina, siate pazienti e otterrete ben presto i risultati sperati.

Training di coppia

Masturbatevi come se non ci fosse un domani oppure fatevi toccare o leccare dal vostro partner. Il training, perché no, può essere anche fatto in coppia, a patto che il lui prescelto sia paziente e che non sia troppo sicuro delle sue capacità amatorie, anche perché – diciamocelo… – quelli che ostentano troppo, sono sempre quelli che ne sanno meno…. dei veri e propri flop.

Posizione

La posizione è fondamentale.

Mettetevi comode, possibilmente distese sulle spalle e con la testa sollevata e comodamente adagiata a 2/3 morbidi cuscini e via al divertimento!
Provate anche altre posizioni, come restare accovacciate quasi a voler fare pipì: per molte questa è la base di partenza vincente per arrivare all’obiettivo squirting.

Provate, inoltre, a mettervi sedute sul bordo della vasca da bagno, con le gambe aperte e un toys o un compagno vicino.

Come usare i toys

Per chi al partner preferisce il fai-da-te – come darvi torto… – prendete il toys e posizionandolo all’entrata della vagina, esercitate una pressione in avanti, verso la pancia, dolcemente senza forzare. Mentre fate questo movimento, spingete con i muscoli vaginali quasi voleste fare pipì; il procedimento va effettuato molto delicatamente, non spingete come ossesse anche perché le prime volte potreste non arrivare neanche all’orgasmo, prese come siete nell’apprendere le tecniche.

Relax

Mantenetevi rilassate e magari anche un po’ euforiche: il rilassamento e l’adrenalina favoriscono il godimento intenso e quindi lo squirting.

Come mi accorgo che sto per squirtare?

Prima della spruzzata sentirete nella pancia una pressione quasi a voler urinare, in quel momento dovrete spingere leggermente con i muscoli vaginali ed ecco che un primo spruzzo farà, come per magia, capolino.

I muscoli di Kegel

Un ultimo consiglio: allenate i muscoli vaginali con la ginnastica di Kegel (qui un video).

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Pronte a rendere più “bagnate” le vostre nottate di sesso sfrenato?
Alla prossima settimana con un nuovo post a cura delle ragazzacce 😉

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DILDO O VIBRATORE? Cosa fa per me? Due must have a confronto

dildo o vibratore

Dildo o vibratore? Vibratore o dildo?

Una delle domande che mi sento fare più spesso è: che differenza c’è fra un dildo e un vibratore? Cosa mi consigli?

Così ho pensato di mettere a confronto i due oggetti “incriminati” per aiutarvi a destreggiarvi nella giungla dei sex toys e per farlo ho deciso di confrontare sul campo di battaglia due “must have” della Dorcel:

Dildo Real Sensation L contro Vibratore Real Vibration

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Questi due simpatici giochi hanno entrambe una chiara forma fallica (da qui deriva il nome Real) ma guai a confonderli! Dopo aver letto questo articolo sarai una super esperta e li distinguerai ad occhi chiusi!

Prima differenza: la funzionalità.

I Dildo non vibrano, i vibratori vibrano, questo mi pare chiaro.

Il dildo Real Sensation L è statico (bhè dipende da voi farlo agitare 😉 ) mentre il vibratore Real Vibration ha un motore che garantisce ben 7 modalità di vibrazione, da regolare attraverso due pulsanti alla base e alimentato da 2 batterie.

Il dildo lo posso usare per la penetrazione vaginale o anale, così come il vibratore ma aggiungo la possibilità di usarlo anche per la stimolazione delle zone erotiche come clitoride, capezzoli, testicoli e tutto ciò che desideri attraverso la vibrazione.

D’altra parte il dildo Real Sensation L ha due estremità entrambe stuzzicanti, una a forma fallica e l’altra liscia, che posso usare a mio piacere, micca male due al prezzo di uno, mentre il vibratore mi da la possibilità di usare solo l’estremità a forma fallica.

 

Seconda differenza: la flessibilità.

Il dildo, non disponendo di motore interno, è molto più flessibile ed assomiglia, come consistenza, ad un pene nel momento dell’erezione, o meglio, al pene ideale al momento dell’erezione ideale ;), si perchè le dimensioni di Real Sensation L non sono così comuni!

Real Vibration, invece, è più rigido, ma ugualmente piacevole come sensazione, perchè il materiale di cui è rivestito consente di garantire la morbidezza durante l’uso.

Entrambe sono prodotti in silicone medicale, sicurissimo per il corpo, non scivolosi e senza pori sulla superficie che intrappolano batteri.

I sex toys in vendita nel mio shop sono tutti sicuri e garantiti, prodotti dalle migliori marche a livello mondiale, questo perchè li utilizziamo nelle nostre parti più delicate e  la sicurezza viene prima di tutto!

 

Terza differenza: l’impermeabilità.

La vasca è il luogo preferito per i tuoi giochi in solitaria? In questo caso scegli il dildo Real Sensation L, totalmente impermeabile in quanto privo di motore.

Sei una amante del lettone e dei giochi all’asciutto? Allora preferisci il vibratore Real Vibration. Certo anche lui può essere lavato e pulito ma non immerso nell’acqua.

 

Quarta differenza: le dimensioni.

Il dildo Real Sensation L ha una lunghezza di 29 cm e un diametro massimo di 4,5 cm!!! Si, avete capito bene, misura Large.

Il vibratore Real Vibration ha una lughezza di 22 cm per un diametro massimo di 3,7 cm. Dimensioni più modeste (ma comunque, diciamocelo, invidiabili 😉 ) a cui sopperisce con la sua vibrazione.

 

Quinta differenza: il prezzo.

Il dildo Real Sensation L costa 45,00 € contro i 35,90 € del vibratore Real Vibration.

 

Ricordati che, qualsiasi sia la tua scelta, ti consiglio di utilizzare i sex toys con un lubrificante a base d’acqua, non di silicone!! A questo proposito ho scritto un articolo apposta, leggi qui  “La scelta del lubrificante: silicone vs acqua”, vedrai come scivolano meglio!

E non dimenticare di igienizzarlo periodicamente con un prodotto ad hoc, come l’Igienizzante per sex toys di System Jo e di non riporlo alla rinfusa nel cassetto ma nella sua confezione originale o in una custodia, per evitare che si danneggi o si sporchi, e si, anche per evitare che lo trovi la suocera :O

 

Adesso non ti resta che passare dalla teoria alla pratica e testare in prima persona l’oggetto che ti ha incuriosito di più, il punto G ringrazia 😉

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